Teatro

Martedì 25 marzo alle ore 21 alla libreria Archivi del 900 di via Montevideo 9 a Milano, anteprima della mia pièce “Once in Hollywood”.

L’azione ha luogo ai giorni nostri, quando il cinema sta vivendo travagli analoghi a quelli del passaggio dal silent movie al sonoro.
Protagonista è un regista cinematografico un tempo promettente, ormai dimenticato: Nicky Sarno. Nicky, o Nick, o qual che sia adesso il suo nickname, ha firmato la regia di un film maledetto, un totale, grandioso, colossale flop. Il film era tratto da un sulfureo romanzo, che ottenne quarant’anni fa un enorme, scandaloso successo: Myta Murderbridge, trasparente allusione al capolavoro di Gore Vidal. Ritrovato rocambolescamente dal critico Gheronzi, Sarno è condotto davanti al pubblico per un incontro che diventa un jeu de massacre: un massacro d’amore. Che, dal palco, trabocca in platea. Da lì interviene a sorpresa il quinto personaggio dell’azione, la figura fondamentale del fatto teatrale: lo Spettatore. Anzi, lo SpettAttore.

Il teatro deriva dal mito, il mito dello spettacolo si adegua ai tempi, Hollywood è il topos mitico dello show biz: il mito della modernità è fondante per l’edificazione della mitologia contemporanea. La drammaturgia attuale non può non attingere alla koinè della globalità e allo slang televisivo. La spettacolarità teatrale si giova delle suggestioni della sua stessa struttura rappresentativa, illuminate dai fuochi d’artificio del dialogo. Poggia su queste basi “Once in Hollywood”, atto unico inserito nella corrente del momento, caratterizzata dalla comunicazione trans-mutante, di cui Myta è un’icona.

Personaggi e interpreti:
Nicky Sarno FAB CALEFFI
Anna MONIKA NAGY
Gheronzi ANDREA PIETRANTONI
Francesca LENA COLA
Regia di MONIKA NAGY

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